C’è grossa crisi

La festa della Mercè  quest’anno sembra Blade Runner.
Pioggia battente sulla folla frettolosa, biciclette che sfrecciano senza guardare, ombrelli, noodles con salsa di arachidi mangiati in piedi al riparo di un portone, proiezione di videogiochi e fiamme sulla facciata dell’Ajuntament.
Sul palco dell’avinguda Maria Cristina un gruppo di ragazzini di Cadice canta con esotico accento andaluso. Alle loro spalle, sullo stesso maxischermo in cui l’anno scorso si proiettava la finale dei mondiali, non appare nè la modernilla presentatrice di MTV nè una videoinstallazione del CCCB, ma, enorme e pulsante, la pubblicità “COMPRO ORO”.